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L’assemblea del 29 settembre a Napoli, al termine di un ampio confronto, rilancia la necessità di proseguire nel percorso di costruzione del fronte unico anticapitalista, a partire dalla chiara e netta opposizione al governo Conte-bis e alle sue politiche.

Un governo che, al netto del cambio di coalizione, si pone in sostanziale continuità con gli esecutivi precedenti nel proseguire l’attacco ai proletari.

Le timide misure di sostegno ai salari (taglio del cuneo fiscale) sono solo fumo gettato negli occhi dei lavoratori per celare la natura e la genesi stessa di questo esecutivo, che è espressione organica del grande capitale italiano ed europeo e del suo interesse a governare una crisi da cui il capitalismo è tutt’altro che uscito, ed il cui carattere sistemico è reso evidente dalla “crisi climatica” contro cui milioni di giovani, al netto di tutte le contraddizioni e strumentalizzazioni, stanno scendendo in piazza attraverso il movimento di Friday for Future.

Di fronte a questa crisi, le lotte “parziali”, siano esse economico/sindacali, siano esse legate a singoli aspetti o effetti del dominio capitalistico, richiamano con urgenza la necessità di uno sbocco e una prospettiva di rottura complessiva, quindi politica, con le compatibilità capitalistiche.

La nostra proposta non ha come suo obiettivo quello di “unire i movimenti” né tantomeno di sommare sterili interessi particolari: si tratta al contrario di definire un programma unitario e concreto di iniziative e di azione che parli non solo all’insieme delle lotte, ma al complesso della classe lavoratrice e dei settori oppressi della società.

Per questo riteniamo necessario rilanciare la nostra presenza in piazza: a partire dallo sciopero del sindacalismo di base del prossimo 25 ottobre e dell’iniziativa del 26 ottobre quando manifesteremo a Roma contro il governo PD-5Stelle con alcune parole d’ordine semplici: aumenti salariali per tutti i lavoratori; lavorare tutti, lavorare meno; salario medio garantito; pieni diritti di cittadinanza per tutti i proletari immigrati; abolizione dei decreti sicurezza e denuncia del militarismo; lotta contro ogni forma di oppressione di genere; lotta contro le devastazioni ambientali; patrimoniale sulle grandi ricchezze per far sì che a pagare siano realmente i padroni; contro tutti gli sgomberi, per il pieno e incondizionato diritto all’abitare.

Su queste basi lavoreremo alla costruzione di campagne politiche che vadano oltre le date del 25 e 26.

Partecipanti all’assemblea di Napoli:

  • Lavoratori del SI.Cobas
  • Movimenti di lotta per il diritto all’abitare – Roma
  • Laboratorio Crash – Bologna
  • Non una di Meno – Napoli
  • Arm in Arm
  • Laboratorio Politico Iskra
  • Movimento Disoccupati 7 Novembre
  • Lista Disoccupati Organizzati – Roma Nord Ovest
  • Ex Detenuti Organizzati
  • Mensa Occupata
  • Coordinamento Autoconvocato Lavoratori per il Sindacato di Classe
  • Studenti attivisti di Friday For Future
  • Attivisti e familiari delle vittime della Terra dei Fuochi
  • Comitato di Lotta per migliori condizioni di vita e di lavoro – Benevento
  • Napoli Città di Pace
  • Ipazia – Collettivo d’inchiesta Sociale
  • Slai Cobas – Taranto e Bergamo
  • Il Cuneo Rosso – GCR – Pagine Marxiste
  • Tendenza internazionalista rivoluzionaria
  • MDPL – Germania
  • Workers Liberty – Inghilterra
  • PDS – Argentina
  • Potere al Popolo
  • Sinistra Anticapitalista
  • Partito Comunista
  • Partito Comunista dei Lavoratori
  • Partito dei Carc
  • Prospettiva Operaia
  • Il Pane e le Rose
  • FIR
  • L’internazionalista
  • Classe contro Classe
  • Hanno inviato lettere di adesione all’assemblea, non potendovi partecipare di persona, Nicoletta Dosio del movimento No Tav e i compagni e le compagne del CSA Vittoria di Milano.

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