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Regolare o irregolare, permesso per lavoro, per casi speciali, sussidiario…qualsiasi sia il documento, il permesso di soggiorno rimane un ricatto che istituzioni e padroni hanno su di noi. Costringere un individuo all’irregolarità significa impedirgli l’accesso ad un contratto di lavoro regolare, ad un contratto d’affitto, impedirgli l’accesso a servizi fondamentali. Vincolare il documento ad un contratto di lavoro significa permettere al padrone di piegarci alle condizioni di lavoro più precarie. Questa situazione, inaspritasi durante l’emergenza pandemica, ci tocca tutti e tutte: un sistema in grado di ricattare alcuni di noi è un sistema in grado di schiacciarci tutti. Unire le forze contro le politiche migratorie e il loro razzismo, che costringono allo sfruttamento e al ricatto del documento tantissimi lavoratori e lavoratrici, è sempre più urgente e centrale. Oltre che uno strumento per portare solidarietà a chi da anni lotta perché tutti possano accedere ad un documento. È grazie alle lotte che si è arrivati ad una sanatoria e alla modifica dei decreti Salvini. Sanatoria e decreti che si sono rivelati provvedimenti di facciata, per questo è importante continuare perché tutti e tutte possano avere un documento senza condizioni.

Proprio per parlare e organizzarci insieme sul problema dei documenti, contro il razzismo che viviamo e vediamo ogni giorno, invitiamo tutti e tutte a:

  • ASSEMBLEA ONLINE, 14 febbraio alle ore 10. Link riunione zoom: https://us02web.zoom.us/j/89425441864
  • Assemblea a Roma il 21 febbraio alle 14.30 presso la sede del Si Cobas in via Stefano Infessura 12/A.
  • Assemblea a Torino il 21 febbraio alle 15.30, luogo ancora da definire.
Solo uniti possiamo vincere!
Documenti per tutt!
Repressione per nessun!

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